Cari studenti…
Cari studenti,
so che vi tormento con i miei scritti vistosamente irreali, con la mia concezione pessimistica.. So che i vostri professori vi tempestano di domande sul mio conto, ma dovete compatirmi..ero un povero sfigato che non aveva altro da fare nella vita. Pensate che a dieci anni sapevo già il latino, il greco, e l’ebraico!
Molti di voi si chiederanno per quale motivo non mi sia suicidato, visto che ero così deluso dalla vita. Ebbene, questa lettera indirizzata a tutti voi vi chiarirà la mia posizione in merito.
Immaginate ora se io mi fossi suicidato a 15 anni e non vi avessi tramandato tutti gli scritti su cui ora siete costretti a studiare..non sareste forse più felici?
Ma, visto che continuo a sostenere che la felicità non esiste, non potevo certo rischiare che le mie idee venissero messe a repentaglio da una massa di scolari che studia il latino solo dai 15 anni in su!
Quindi il motivo per cui non ho messo fine prematuramente alla mia vita è stato perchè volevo tartassare voi e rendere la vostra vita un’inferno, proprio come sostengo nei miei scritti.
Sono sicuro che mi comprenderete.
Giacomo Leopardi
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QUESTA è vera poesia!!!!!