Indifferenza
Io non sono il Bene
Io non sono il Male
Ma posso essere causa di tanto dolore. Evocarmi è assai semplice, basta non farlo. Io sono sorella della vertigine sul vuoto della scelta. Ho due figlie: Insensibilità e Freddezza.
Chiunque mi evocherà, non chiamandomi, mi avrà al suo fianco. Sarò un’alleata spietata e giorno dopo giorno guadagnerò discepoli e seguaci.
Perché chi viene colpito da me molto spesso diventa portatore di me stessa verso altre persone.
Sono il prodromo degli occhi di ghiaccio di cui è pieno questo mondo.
I miei acerrimi nemici sono Ti Voglio Bene e Mi Interessa Come Stai.
Ma per sconfiggerli mi sono alleata con Menzogna.
Il mio nome è Indifferenza.
Ma Dio Esiste?
Eh, direte voi…ma che razza di domanda è questa?
Sappiamo che c’è chi ha dimostrato l’esistenza di Dio in modo razionale… ma sappiamo anche che in modo altrettanto razionale è stato dimostrato l’esatto contrario.
Potete farvi un’idea della cosa a questo indirizzo
Allora a che ci portano tutti questi ragionamenti? Al fatto che non conosciamo la risposta.
Siamo impotenti di fronte a questa questione come a tante altre.
Eppure vi siete mai chiesti a che cosa serve un Dio? Principalmente Dio serve per scaricare le nostre frustrazioni su un’entità al di fuori di noi e permetterci di dare la colpa a lui se le cose vanno male.
Allora, volete dirmi che davvero vi sembra poco realistica l’idea che Dio sia semplicemente un’allucinazione collettiva?
Abbiamo tutti momenti di sconforto e sofferenza, è così inconcepibile pensare che abbiamo creato fittiziamente un’entità che immaginiamo e basta?
Gesù Cristo è stato probabilmente il più grande stratega di marketing della storia. Dopo 2000 anni parliamo ancora continuamente di lui ed il suo Fan Club conta circa 2.100 milioni di iscritti.
Vi pensate cosa avrebbe potuto fare oggi con i moderni mezzi di Internet e della televisione?
Aspetta, forse no…probabilmente non avrebbe avuto molti seguaci oggi…difficilmente qualcuno l’avrebbe crocefisso e probabilmente visto che nell’Occidente sviluppato non muoriamo più di peste, di fame e di sete, non avremmo avuto molto bisogno di porgere l’altra guancia e di accettare il dolore e la sofferenza come via per ottenere la vita eterna.
Inoltre ce ne freghiamo del prossimo perché questa società ci sta insegnando che non c’è mai da fidarsi.. al giorno d’oggi se cerchi di aiutare una signora con le borse della spesa ti colpisce con il bastone.
La risposta alla domanda nel titolo è affermativa. Dio Esiste. Il problema è che esiste dentro di noi. è una valvola di sfogo, una via di giustificazione che usiamo quando non sappiamo più a chi rivolgerci. O semplicemente quando non vogliamo accettare le conseguenze delle nostre azioni.
Facendolo esistere dentro di noi di fatto però ci poniamo dei limiti. Ci impediamo di vivere appieno per non turbare questa divinità che ci ha promesso enormi ricompense se facciamo i bravi. In realtà è il nostro desiderio di autocompiacimento che ci fa sentire buoni se facciamo una azione gentile e fissa nella vita eterna e nel paradiso la ricompensa per questa azione. E poi ci lamentiamo che abbiamo perso il senso della gratuità…
Ma allora, invece di porsi troppe domande, invece di affidarsi ad un estraneo per risolvere i nostri problemi, perché non proviamo a farci carico delle nostre difficoltà in prima persona, accettando sia le cose belle sia le cose brutte della vita senza dare la colpa a qualcuno che forse neanche esiste?
Viviamo godendo al massimo di questi giorni che abbiamo a disposizione.
Il Bilancio
Il titolo è particolarmente azzeccato, se contestualizzato al fatto che prossimamente dovrò dare un esame di economia aziendale. Ma questo, come si suol dire, è un evento contingente. (un po’ come l’editto di Saint Cloud riferito a “Dei Sepolcri”)
Il vero motivo per cui scrivo questo post è espresso in modo emblematico dalla data di questo post:
Venerdì 1 Gennaio 2010
Ta-Dan! Un altro anno è passato e mio malgrado il post che ho scritto un anno fa ricco di buoni propositi incombe invitandomi a fare, appunto, un’analisi.
Al punto 1 parlavo di scrivere un libro..più che altro, un racconto abbastanza lungo…
Purtroppo il tempo mi è stato tiranno, ho abbozzato qualcosa ma senza un grande senso logico. Lo teniamo come proposito per l’anno prossimo, chissà che prima o poi riesca a realizzarlo.
Punto 2…dolente anche questo.. tra esami di Stato che sono tardati, fallimento del punto 8 e conseguente indisponibilità finanziaria, compagni potenziali di viaggio altrettanto impegnati, questo diventa un proposito più a lungo termine. Ma ho ancora tanta voglia di fare un viaggio del genere.
Punto 3.. questo è uno di quei casi difficili da valutare in modo oggettivo, in ogni caso ho imparato a ritagliarmi del tempo solo per me, per leggere, ascoltare musica, giocare con Anna, stare tranquillo a pensare.. l’obiettivo che mi ero prefissato l’ho raggiunto, ma come sempre si può fare di più.
Al punto 4 troviamo qualcosa che, seppur in modo parziale, c’entra con il punto discusso pocanzi. Spiegandolo in modo spiccio, il tempo sottratto ad internet è direttamente proporzionale al tempo libero guadagnato.
Il punto 5 (finalmente!) è stato raggiunto e superato di 8 punti. Con una tesina su Caos, frattali e sistemi stocastici.
Il sesto punto mi piace, ho fatto molto per persone a cui volevo bene e ne sono felice. Anche se purtroppo non sempre sono stato ricambiato.. Ma pazienza. =)
Per sapere davvero se il punto 7 è stato raggiunto, dovrò aspettare ancora un po’. In ogni caso, per il momento i segnali sono positivi e l’università mi piace.
Tornano i dolori con il punto 8…ahiahi.. ah vabbè, quest’anno mi darò da fare con più impegno per raggiungere un minimo di indipendenza finanziaria.
Il punto 9 è stato un fallimento per quanto riguarda il piccoligesti; questo blog lo ritengo un posto dove scrivere quando ne ho voglia, quindi forse il proposito è cambiato il proposito, rispetto all’inizio.
L’aleph rimane sempre abbastanza uguale; la community è affiatata e i raduni sono sempre dei bei momenti per stare insieme. In ogni caso, ora dovrebbe toccare ad altri mandarlo avanti e renderlo sempre migliore, anche se io ricopro tuttora un ruolo importante.
Il punto 10 per avere risposta necessiterebbe di un’analisi accurata degli stati d’animo con cui ho vissuto. In questo ultimo periodo, sono particolarmente felice. E mi sto divertendo abbastanza. :)
Bene, bene… Un bilancio che mette in luce i pochi obiettivi che ho raggiunto in modo completo.
Tuttavia bisognerebbe tenere conto anche di tutte le cose che non mi ero proposto scrivendole (perché non volevo condividerle o perché non le avevo ancora messe a fuoco del tutto) e che ho raggiunto. Ho fatto molte cose belle quest’anno che non sono scritte qui. Ora che siamo giunti al primo giorno del primo mese dell’anno nuovo non finisce nulla, ma continua il percorso di crescita, corroborato da passione, voglia di dare sempre il meglio, anche se questo prevede di dedicarmi magari a meno cose in contemporanea.
Per concludere, grazie a tutti coloro che hanno fatto parte di questo periodo della mia vita.
Un grazie speciale va a coloro con cui ho passato la notte di transizione dall’anno vecchio all’anno nuovo. E un bacio va ad una persona in particolare. ;)
Il fumo
Approcciandomi alla scrittura di questo articolo, non posso fare a meno di notare (e far notare al lettore) che il titolo che gli ho dato è lo stesso del capitolo 3 de “La coscienza di Zeno”. Effettivamente l’argomento che intendo indagare è il medesimo.
Tuttavia il sottoscritto, a differenza di Cosini, non fuma.
Non voglio spingere le persone che sono perdute in questo vizio a smettere perché fa male… Sappiamo tutti che è nocivo.
Solo, mi chiedo come ci si possa sentire umiliati ad essere completamente dipendenti da una sigaretta. Mi spiego meglio: Tu, fumatore, riesci ad ammettere che un oggetto inanimato, nocivo e di cattivo gusto, riesca ad assumere il pieno controllo sul tuo sistema nervoso al punto di farti star male se non gli dai retta?
Mi piacerebbe che invece di boicottare la Coca Cola e la Nestè perché “fanno male”, si boicottassero le case produttrici di tabacco perché FANNO MALE DAVVERO.
Mi piacerebbe che ci fosse meno ipocrisia nelle persone, sotto questo profilo e sotto molti altri aspetti, che non intendo analizzare ora. (Cito solo “L’ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto” – A buon intenditor…)
Sapete che in america se sei un fumatore e hai il cancro ai polmoni l’assicurazione non paga? Nella scatola c’è scritto a caratteri cubitali che il fumo provoca il cancro…quindi per quale motivo un’assicurazione dovrebbe pagare?
In Italia, invece (per fortuna?) l’assistenza medica è garantita a tutti… Una montagna di soldi viene BRUCIATA e mandata in fumo accendendo una sigaretta.
Un’altra montagna di denaro viene spesa per curare dagli effetti di questa azione.
Verrebbe da chiedersi se le imprese farmaceutiche stiano sponsorizzando l’aumento di nicotina nel tabacco che troppa gente fuma ogni giorno, invece di pensare a quanti soldi stiano guadagnando con la messa in commercio dei vaccini contro l’influenza.
P.s. (che potrebbe essere letto, in contrapposizione all’Ultima Sigaretta di Svevo, come Prima Sigaretta, ma che qui è da assumere nell’accezione più comune) da quando ero bambino ho deciso che non avrei mai fumato. Sono riuscito a mantenere l’impegno preso con me stesso e -francamente- ne vado fiero.
P.p.s. So che questo libro ha aiutato molte persone a smettere… Può essere anche un’idea regalo per Natale, costa solo 10€
Lettere d’amore
Quello che c’è in me è soprattutto stanchezza
non di questo o di quello
e neppure di tutto o di niente:
stanchezza semplicemente, in sé,
stanchezza.
La sottigliezza delle sensazioni inutili,
le violente passioni per nulla,
gli amori intensi per ciò che si suppone in qualcuno,
tutte queste cose -
queste e cio’ che manca in esse eternamente -
tutto ciò produce stanchezza,
questa stanchezza,
stanchezza.
C’è senza dubbio chi ama l’infinito,
c’è senza dubbio chi desidera l’impossibile,
c’è senza dubbio chi non vuole niente -
tre tipi di idealisti, e io nessuno di questi:
perchè io amo infinitamente il finito,
perchè io desidero impossibilmente il possibile,
perchè voglio tutto, o ancora di più, se può essere,
o anche se non può essere…
E il risultato?
Per loro la vita vissuta o sognata,
per loro il sogno sognato o vissuto,
per loro la media fra tutto e niente, cioè la vita…
Per me solo una grande, una profonda,
e, ah, con quale felicità, infeconda stanchezza,
una supremissima stanchezza,
issima, issima, issima,
stanchezza…
da Poesie di Alvaro de Campos-Fernando Pessoa
Una bellissima poesia, che volevo condividere con voi…
Inoltre metto un video, relativo alla canzone dedicata dal mitico Roberto Vecchioni proprio a questo poeta (e ad un’altra sua poesia, che tratta proprio delle lettere d’amore)…
Sublime.
Il bambino dentro di noi
Capita ogni tanto che legga qualche frase che mi piace particolarmente; spesso me la segno e poi, ancora più spesso, mi dimentico di averla segnata.
Oggi ho ritrovato nel mio telefono questa, molto bella secondo me:
Se ascolteremo il bambino che abbiamo nell’anima,
i nostri occhi torneranno a brillare.
Se non perderemo il contatto con questo bimbo,
non smarriremo il rapporto con la vita.
-Paulo Coelho
Che mi ha fatto poi riflettere e ripensare ad un altro racconto che ho letto l’altro giorno, tratto da un libro che leggerò prossimamente: “Tutto quello che mi serve sapere l’ho imparato all’asilo” di Fulghum Robert.
Il passo lo trovate a questo indirizzo
Buona lettura
Si ritorna….
4 mesi senza scrivere nulla su questo Blog.
Ne sono successe di cose, nel frattempo! La novità principale è che sto studiando Economia a Venezia.
Sabato c’è il primo esame…è di matematica. Non sono eccessivamente preoccupato, ma meglio non prenderlo sottogamba. ;)
A dire la verità ci sono troppe cose di cui dovrei parlare.. mi trovo un po’ in difficoltà a raccogliere tutto quello che avevo in mente di dire. Cercherò di parlarne pian piano, un post alla volta.
Mi piacerebbe riattivare questo Blog, credo che tornerò ad aggiornarlo più spesso…anche se voi non ne vedete la differenza, ho appena perso una buona mezz’ora a fare backup di tutto ed aggiornare wordpress, quindi non crederete che abbia fatto tutto questo lavoro solo per vedere scritto il numero della versione attuale, vero?
Un abbraccio a tutti i lettori, ci sentiamo presto.
Temporale

Le nubi s’addensano
foriere d’angoscia.
In classe la luce
è sempre più fioca.
Ci alziamo destati
da un lampo nel cielo.
Torniamo addormiti
dall’arido vero.





