Un giorno senza computer..

Caspita, che bello! Per una volta sono riuscito nel proposito di non accendere il computer per un giorno.. È vero che con questo telefono è un po’ come avere sempre il computer acceso, ma la dipendenza che da è molto minore di quella di un computer vero e proprio!

Avevo troppo da studiare, anche se in realtà poi non sono riuscito a combinare moltissimo lo stesso, ma con due ore al pomeriggio dedicate alla scuola guida, è difficile stare dietro a tutto.

Venerdì sarà il gran giorno della teoria, ho paura solo a pensarci…brr!!!

Beh, nella vita c’è certamente di peggio e più difficile di uno stupidissimo esame di teoria.
Non vedo l’ora di avere la patente.. Le guide con il papi procedono bene, ho scoperto che il cambio automatico non fa per me..sembra di non avere il controllo della macchina! Adesso farò le guide in autoscuola, ma spero di cavarmela in breve tempo…

Nello stesso tempo sto valutando la possibilità di passare a Vodafone, ma devo trovare il tempo di analizzare con calma le tariffe e valutare anche se la perdita dell’EDGE sarà compensata dal risparmio.
Appena ne avrò la possibilità farò anche questo!

Ora rileggo questo maledetto Hegel che mi sta antipaticissimo e poi a nanna! Ho preso l’abitudine di aggiornare il blog di sera, quando sono tranquillo, con un po’ di buona musica di sottofondo..!

Ciao a tutti!

Grazie a tutti

Cari amici,
Vi volevo ringraziare per la serata di ieri. È sempre bello trovarsi in compagnia per fare un po’ di festa.

Purtroppo devo dirvi che in realtà non mi sono divertito più di tanto, ma state tranquilli.. Non è colpa vostra, anzi. Sono io che forse non ero dell’umore giusto..o forse sono solo idiota.

Devo ammettere che su una cosa il nostro vituperato Leopardi aveva ragione perlomeno sul fatto che l’idea che ci facciamo di una cosa sia necessariamente migliore rispetto alla cosa in sé. E purtroppo più si medita su un fatto, più lo si estrania dalla realtà.
Ma non preoccupatevi troppo. Se le cose non vanno come dovrebbero c’è sempre uno spigolo che vi verrà in aiuto. Accertatevi tuttavia che non ci sia nessuna corda nei dintorni, mi raccomando!

bye!

Il gusto del reale

Vi capita mai di prendere in mano una vecchia cartolina o un biglietto e fermarvi a rileggere parole che avevate dimenticato?

A me è successo, qualche volta, e devo ammettere che l’emozione che ho provato è stata particolarmente intensa..

Invece mi capita di immaginare cosa sarebbe successo se quel biglietto fosse stata un’email oppure se mi avessero inviato una cartolina virtuale. Sono convinto che non avrei provato le stesse emozioni.
Probabilmente non avrei neppure mai ritrovato quelle parole.

E allora mi viene da chiedermi se sia davvero utile convertire in bit parole dolci e pensieri, rischiando di non ritrovare mai più quello che abbiamo creato.

Credo sia uno dei grandi problemi della società odierna, quella impregnata di tecnologia. Tralasciando il fatto del Gusto di leggere una lettera “analogica”, si rischia di avvolgere tutte le cose importanti in mezzo ad orpelli futili, portando tutto -bello o brutto- sullo stesso piano. E purtroppo questo piano è quello più basso possibile.

Con questo, ovviamente, non voglio assolutamente schierarmi contro la tecnologia. È solo una mia riflessione, e un invito ad usarla con attenzione.

Una giornata pesante…

Si, lo so che vi avevo promesso un’articolo serio per oggi, la cosa buffa è che ce l’ho perfettamente in mente come concetto, ma devo trovare il modo di esprimerlo chiaramente..!

Così ne approfitto per aggiornarvi sulla mia vita. Oggi è stata una giornata particolarmente pesante.. Tra i compiti per domani e la tensione per il rischio interrogazione, si è aggiunto il fatto che ho dovuto tenere Anna, che stasera non era proprio in vena di fare la brava bambina ubbidiente…

Domani probabilmente farò la mia prima guida extraurbana, salvo imprevisti faccio un salto a Padova, nel pomeriggio.
Sempre a meno di inconvenienti, la settimana prossima darò l’esame di teoria per la patente, sono già preoccupato al solo pensiero… Vabbé, supererò anche questo. Cosa volete che sia un esame? Non mi fermerà di certo!

Ah, altra news..ho preso in carico il sito degli studenti della scuola, l’Aleph. Spero di essere degno del compito affidatomi..

Stay tuned!!

Aracnofobico

Mamma mia, se c’è una cosa che proprio non riesco a sopportare sono i ragni.

Queste bestie che si ergono sulle loro zampette sono una delle cose che più mi danno fastidio.

In realtà il titolo é parzialmente errato, perché non ho una vera e propria paura verso questi animali, è semplicemente un senso di fastidio che mi provoca il vederli zampettare allegramente sui nostri muri.
E non mi riferisco a quelli piccoli con le gambe lunghe, ma a quelli un po’ grassocci, con quest’indole apparentemente malvagia.

Basta, ho capito..spengo la luce e dormo..! Domani prometto di scrivere un articolo più serio di questo.. Bye!

Cari studenti…

Cari studenti,

so che vi tormento con i miei scritti vistosamente irreali, con la mia concezione pessimistica.. So che i vostri professori vi tempestano di domande sul mio conto, ma dovete compatirmi..ero un povero sfigato che non aveva altro da fare nella vita. Pensate che a dieci anni sapevo già il latino, il greco, e l’ebraico!

Molti di voi si chiederanno per quale motivo non mi sia suicidato, visto che ero così deluso dalla vita. Ebbene, questa lettera indirizzata a tutti voi vi chiarirà la mia posizione in merito.

Immaginate ora se io mi fossi suicidato a 15 anni e non vi avessi tramandato tutti gli scritti su cui ora siete costretti a studiare..non sareste forse più felici?

Ma, visto che continuo a sostenere che la felicità non esiste, non potevo certo rischiare che le mie idee venissero messe a repentaglio da una massa di scolari che studia il latino solo dai 15 anni in su!

Quindi il motivo per cui non ho messo fine prematuramente alla mia vita è stato perchè volevo tartassare voi e rendere la vostra vita un’inferno, proprio come sostengo nei miei scritti.

Sono sicuro che mi comprenderete.

Giacomo Leopardi

Auguri Anna

Cari amici,

Eccomi qui. Domani Anna compie due anni, mi sembra ieri che è nata e la cullavo tenendola in braccio per farla addormentare. Due anni in cui ho imparato ad apprezzare la vita per come la vedono i bambini, fonte infinita di gioia, tripudio della curiosità. Condita, allo stesso tempo, con la disarmante semplicità che riescono a metterci solo loro, con la quale addolciscono qualunque cosa.

Di fronte a questo immenso dono che mi è stato offerto dalla mia sorellina, i pianti e le difficoltà si ritirano annichiliti e privati di consistenza.

Volevo condividere con voi questo pensiero..finché non abbiamo la possibilità di confrontarci con un bambino, avremo sempre una visione limitata della vita stessa..

Grazie.

Una giornata uggiosa..

Eccomi qui, giornata nuvolosa quella che mi si è presentata davanti oggi. Fredda, soprattutto! Fortuna che avevo il giubbotto da montagna regalo degli Zii! Oggi ho un raffreddore da paura, ma non posso permettermi di ammalarmi. Ho scontato abbastanza l’anno scorso.. 

Ieri sera è stata una bella serata, davvero. Grazie a tutti voi, amici (amiche), che mi permettete di passare questi bei momenti in compagnia. Certo che adesso che si inizia ad essere patentati, è proprio un altro modo di vivere il sabato sera!

La scuola è iniziata da una settimana, il rientro è stato decisamente brusco, quest’anno se continua come è iniziato, si prospetta parecchio duro. Ma passerà anche questo! 

 

L’estate prossima andrò in Interrail e questo obiettivo probabilmente condizionerà le mie prossime scelte. Devo trovare un lavoro, ma non riesco a pensare, ad esempio, di occuparmi per tutti i sabato sera…vedremo. Per il momento penso a studiare per prendere la patente, da fine settembre potrò dare l’esame di teoria, le guide con il papi per ora vanno discretamente.. spero di fare presto!